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mercoledì 9 marzo 2011

Kemetismo

Kemetismo

Il Kemetismo è una religione monistica, enoteistica e panteistica nata negli anni settanta, riprendendo credi e pratiche del Paganesimo egizio. Il nome deriva da Kemet, termine che significa letteralmente "Terra Nera" nella lingua egiziana antica, e che veniva utilizzato dai popoli del Nilo per indicare l'Egitto, in contrapposizione alla Terra Rossa, ovvero il deserto. Come le altre forme di Neopaganesimo ortodosso, anche il Kemetismo va studiato in paragone all'antica religione da cui ha tratto i suoi insegnamenti. La religione kemetica si è sviluppata sia attingendo direttamente rituali e pratiche dalle testimonianze giunte sino ai nostri giorni, sia tentando di riproporre le filosofie dell'antico Egitto in chiave più accessibile all'uomo moderno, pur mantenendosi una corrente a tutti gli effetti tradizionale.

Il Kemetismo, come continuazione della religione egizia, tradizione originatasi più di quattromila anni avanti Cristo, è nato negli ultimi decenni, organizzandosi subito in alcune associazioni. Quella che sicuramente ha ottenuto l'influenza maggiore su gran parte dei sistemi kemetici è la Casa di Netjer, fondata nel 1988 a Chicago da Tamara Logan Siuda, giovane donna in procinto di essere ordinata sacerdotessa wiccana. Tamara cambiò improvvisamente strada, affermando di avere avuto alcune visioni in cui gli dèi egizi la prescelsero come mediatrice che riportasse in auge gli antichi culti della Terra Nera. Lasciò la Wicca e diede inizio ad un'imponente opera di recupero della tradizione religiosa egizia: dapprima radunò un piccolo gruppo di persone con le quali si gettò nello studio, che gli fruttò un master in egittologia nel 2000; parallelamente lavorò come manager interreligioso per America Online e nel 1996 fu eletta Nisut e fondò la sua Chiesa kemetica. Quest'ultima fu ufficialmente riconosciuta dallo Stato dell'Illinois nel 1993, e, come tutte le organizzazioni religiose negli Stati Uniti, fu esentata dalle tasse nel 1999. L'organizzazione sperimentò fin dall'inizio Internet come mezzo di espansione e crebbe considerevolmente. Nel 2002 la Chiesa aprì un tempio affiliato nel Michigan e nel 2003 inaugurò una sede ufficiale a Chicago in sostituzione ai locali in affitto utilizzati fino a quel momento. Un sito internet ufficiale presenta costantemente saggi sulla religione, glossari e gallerie di immagini, nonché preghiere e un altare online per gli iscritti. Il sito della Casa di Netjer offre corsi sulla spiritualità kemetica, gruppi di discussione e calendari delle festività.
Oltre alla Casa di Netjer esistono altre Chiese kemetiche, sia ortodosse sia eterodosse, che hanno riscontrato una crescita similare, pur, in molti casi, non condividendo la struttura clericale della Chiesa netjeriana e in particolare non vedendo la necessità della presenza di un Nisut. Alcuni di questi gruppi sono Kemet Online, l'associazione Per Ankh e le Chiese francesi Ta Noutri e Kamitic. Sempre in America, risale al 1975 la fondazione della Ausar Auset Society, un'organizzazione kemetica che oggi ha centri affiliati in oltre ventiquattro città americane, europee e caraibiche. L'associazione è parecchio aperta all'assimilazione di caratteristiche dottrinarie anche estranee alla religione kemetica ortodossa, come centro del suo insegnamento pone infatti l'albero della vita, concetto di origine cabalistica reinterpretato dall'ottica kemetica, anche se probabilmente il pensiero della Cabala influenzò parecchio anche nel passato la religione egizia, e non è da escludere l'ipotesi secondo cui il Cabalismo abbia persino tratto le basi da quest'ultima.
Infine, alcuni vedono nel Kemetismo eterodosso un certo riflesso afrocentrico e panafricano, dato che i sostenitori di queste idee africaniste sostennero sempre la questione dell'origine nera della civiltà egizia. Ancora prima dell'organizzazione attuale della religione kemetica, nacquero alcuni gruppi politici estremisti come il Partito kemetico o la Tribù Ka, i quali lottarono apertamente per l'avvaloramento delle loro tesi. Parallelamente alcuni storici africani, come Cheikh Anta Diop, o ancora l'ingegnere Mustafa Gadalla, proposero uno studio della religione kemetica nel solco della cultura tradizionale africana. Nelle forme moderne del Kemetismo, generalmente, queste enfasi africaniste si sono perse, in particolare dopo l'ascesa in importanza della Casa di Netjer e di altre organizzazioni che prendono nettamente le distanze dalle questioni politiche.

Il Dio uno:

In quanto religione monistica ed enoteistica, il Kemetismo ritiene che tutti gli dèi siano i vari aspetti, le varie sfaccettature, di un'unica entità divina immanente, che pervade tutte le cose che esistono e dà origine per emanazione all'universo. Questo essere divino, l'Uno, Neter (anche Netjer, letteralmente "spirito divino") o Atum (spesso anche Aton, letteralmente "Disco"), non è comprensibile dalla mente umana, essendo una verità autocreatasi; l'uomo è in grado tuttavia di percepire quelle che sono le varie forme che Neter assume per rendersi accessibile all'uomo. Queste forme, esseri emanati dall'Uno, ma con una propria identità, sono i Neteru (o Netjeru), termine al plurale che può essere tradotto con dèi o nomi di Dio.
Gli dèi sono, come la matrice divina che li genera, immanenti, ovvero forze che permeano e forgiano la natura e il cosmo. Essi possono essere percepiti in ogni espressione dell'esistenza, dalla nascita di una nuova vita, alla crescita di un germoglio, al vento che soffia sulla vetta di una montagna. I Neteru sono quindi anche nell'uomo, nella sua più profonda interiorità. Ad essi sono sacri gli animali, i quali possono essere identificati come mediatori divini, esseri in grado di condurre l'uomo alla comprensione della verità.

Ciò che l'essere umano deve fare per avvicinarsi a Dio non è ricercarlo in una dimensione trascendente o attendere la morte per comprenderne i segreti, ma piuttosto ciò che può fare è cercare l'Uno in se stesso e nella natura che lo circonda, dato che tutto è parte della verità di Dio e l'uomo stesso è sua emanazione. Dio, nel Kemetismo, non è inoltre un Dio-persona, ma è un Dio-energia: un'entità energetica cosmica che corrisponde a tutto ciò che esiste, perché il Tutto è sua emanazione. Per giungere alla comprensione dell'Unità divina l'uomo deve però prendere coscienza di non essere in grado, con le proprie forze, di capire un concetto così complesso e profondo; l'uomo deve quindi dapprima comprendere che Dio è uno, ma è in realtà molti: l'Uno è multiforme, si esprime attraverso una molteplicità di verità personali e totalmente vere. Il rispetto degli dèi, i molti volti ed espressioni di Dio, è dunque il primo passo per comprendere i misteri più profondi dell'Unità cosmica.
La religione kemetica insegna che la legge universale di Maat è da ricercare in una serie di quarantadue regole, estremamente simili ai comandamenti del Cristianesimo (la religione cristiana dei primordi potrebbe essersi ispirata alla religione egizia antica){Basta un Confronto tra i Comandamenti}. Queste regole sono semplici dettami che permettono all'uomo di mantenersi in armonia con il mondo e con la società in cui vive. Spesso hanno un significato metaforico, non sono verità assolute ma semplici consigli per vivere bene.
  1. Non uccidere e non permettere che nessuno lo faccia.
  2. Non commettere adulterio.
  3. Non essere collerico.
  4. Non causare terrore.
  5. Non assalire e non provocare dolore al prossimo.
  6. Non sfruttare il prossimo.
  7. Non fare danni che possano provocare dolore all'uomo o agli animali.
  8. Non causare spargimento di lacrime.
  9. Rispetta il prossimo.
  10. Non rubare ciò che non ti appartiene.
  11. Non prendere più cibo di quanto te ne spetti.
  12. Non danneggiare la natura.
  13. Non privare nessuno di ciò che ama.
  14. Non dire falsa testimonianza.
  15. Non mentire per far del male ad altri.
  16. Non imporre le tue idee agli altri.
  17. Non agire per fare del male.
  18. Non parlare delle cose altrui.
  19. Non ascoltare di nascosto.
  20. Non ignorare la verità e la giustizia.
  21. Non giudicare male gli altri senza conoscerli.
  22. Rispetta i luoghi sacri.
  23. Rispetta e aiuta chi soffre.
  24. Non arrabbiarti senza valide ragioni.
  25. Non ostacolare il flusso dell'acqua.
  26. Non sprecare l'acqua.
  27. Non inquinare la Terra.
  28. Non nominare Dio invano.
  29. Non disprezzare le credenze altrui.
  30. Non approfittare della fede altrui per fare del male.
  31. Non pregare né troppo né troppo poco gli dei.
  32. Non approfittare dei beni del vicino.
  33. Rispetta i defunti.
  34. Rispetta i giorni sacri anche se non credi.
  35. Non rubare le offerte fatte agli dei utilizzandole per te stesso.
  36. Non disprezzare i riti sacri.
  37. Non uccidere i sacri animali senza una ragione seria.
  38. Non agire con insolenza.
  39. Non agire con arroganza.
  40. Non vantarti delle tue condizioni migliori di fronte ad altri.
  41. Rispetta i tuoi doveri.
  42. Rispetta la legge e non abusarne.

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