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mercoledì 23 marzo 2011

Omosessualita

Crirtianesimo
cosa dice la Chiesa dell’omosessualità e delle persone omosessuali: “L’omosessualità designa le relazioni tra uomini e donne che provano un’attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni. Precludono all’atto sessuale il dono della vita. 

Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essi.essere approvat Un numero non trascurabile di uomini e donne presenta tendenze omosessuali; essa costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. 

Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione. Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso la virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un’amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.” (Catechismo della Chiesa Cattolica 2357-2358-2359)C

Ebraismo
La Torah (la legge ebraica) è la fonte classica primaria per la visione degli ebrei circa l'omosessualità che dichiara:
« Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna: è to'eva. »
(Levitico, 18:22)
Il termine to'eva è normalmente tradotto come «abominio» ed è utilizzato all'interno del testo sacro in riferimento a diversi atti proibiti che includiono l'incesto, l'idolatria, il cibarsi di animali impuri e l'ingiustizia economica. Nel contesto delle proibizioni sessuali il termine della Torah è anche interpretatato come la contrazione delle parole to'eh ata vah, che significano «deviate da ciò che è naturale»

« La legge ebraica [...] rifiuta il punto di vista che l'omosessualità debba essere considerata semplicemente come malattia o come moralmente non importante [...] La legge ebraica stabilisce che nessun'etica edonistica, anche se chiamata "amore", può giustificare l'omosessualità più di quanto possa legittimare l'adulterio o l'incesto, per quanto questi atti possano essere genuinamente interpretati con amore e consenso reciproco. »

Islamismo
Innanzitutto va detto che l'Islam si occupa di giudicare e valutare i comportamenti piuttosto che i desideri sessuali. In particolare nell'Islam viene condannato il rapporto sodomita con uomini o donne indifferentemente –, identificandolo come un peccato molto grave. Il concetto stesso di orientamento omosessuale non trova riconoscimento né applicazione nella legge islamica.

Per quanto riguarda il diritto islamico, che si fonda sulla fede islamica, si può osservare che i rapporti omosessuali portano ufficialmente alla pena di morte in sette nazioni islamiche. In molte nazioni musulmane,l'omosessualità è punita con il carcere, con pene pecuniarie, o pene corporali. In alcuni altre, i rapporti omosessuali non sono specificatamente proibiti dalla legge.

Induismo
Il rapporto tra omosessualità ed induismo è complesso e non privo di contraddizioni.
Da una parte, l'omosessualità è presente in antichissimi testi religiosi e filosofici vedici, quali il Rig Veda ed in numerose sculture e dipinti.

D'altra parte, a causa dapprima della forte influenza in India della cultura dei dominatori Islamici e poi della cultura dei dominatori britannici puritani, che hanno redatto i principali codici di legge civile e penale, fino al 2009 ufficialmente nel subcontinente indiano l'omosessualità è stata un reato:Lord Thomas Macaulay,nel 1860 sanciva che:
« Chiunque, volontariamente, abbia un rapporto carnale contro l'ordine della natura con un uomo, una donna o un animale, sarà punito con - la prigione a vita - o per un periodo che può arrivare a dieci anni, e dovrà anche pagare una multa

Buddismo
Nel buddhismo, il terzo dei Cinque precetti afferma che è necessario astenersi dai comportamenti sessuali non appropriati. Fra le molte interpretazioni di quali siano i comportamenti sessuali "non appropriati" ci sono: rapporti sessuali al di fuori del matrimonio, il sesso con un'altra persona senza il consenso del/la proprio/a partner, o il punto di vista - storicamente prevalente - secondo cui la definizione si limita a descrivere lo stupro, l'incesto e il bestialismo.

« Non c'è nulla di intrinsecamente sbagliato nel sesso. Quello che è sbagliato è l'attaccamento ad esso e l'esserne ridotti in schiavitù, oppure la credenza che indulgere nel sesso possa portare alla felicità suprema. Questo è il problema causato dallo sfruttamento del sesso da parte dell'industria dell'intrattenimento di massa – disseminare il mito che il sesso possa condurre ad uno stato di felicità durevole. [...] Per errata condotta s'intende un comportamento che arrechi danno o alla persona che compie l'atto oppure al compagno/a. Questo vuol dire ad esempio che se entrambe le persone coinvolte sono adulti consenzienti, non minorenni, non "attaccati" – giuridicamente o per altra via - a qualcun altro, non c'è danno alcuno. »

Evangelici pentecostali
Per la Bibbia, a cui gli evangelici pentecostali fanno riferimento in ogni loro dottrina, l’essere umano è stato creato uomo e donna e l’unione matrimoniale tra un uomo e una donna rappresenta uno spazio relazionale, affettivo e sessuale all’interno del quale è possibile realizzare la loro umanità. Altre forme di unione e di convivenza sono considerati pericolosi stravolgimenti della vocazione umana e indebiti ripiegamenti verso relazioni monche. Secondo gli evangelici pentecostali, anche l’identità sessuale e relazionale, come tutte le altre sfere della vita, è stata intaccata dal peccato, infranta nella sua integrità e depauperata della sua pienezza. In quest’ottica, l’omosessualità vìola la vocazione alla complementarità tra uomo e donna e preferisce fissarsi sulla riduplicazione idolatrica di sé nell’altro.

L’omosessualità viene compresa dalla Scrittura come uno tra i tanti modi in cui si può stravolgere il progetto della complementarità umana. La condanna dell’omosessualità, pur se espressa in termini diversi, è presente in diverse sezioni della Bibbia e in diversi momenti della storia della salvezza, a testimonianza del fatto che non si tratta di una posizione tipica di un certo ambiente culturale ristretto, ma di un convincimento ribadito a più riprese nel corso della progressione della rivelazione (ad esempio: Gn 19,1-29; Lv 18,22; 20,13; Mt 15,19; Mc 7,21; Rm 1,18-32; 1 Cor 6,9; 1 Tm 1,8-11).

I soggetti omosessuali, devono essere posti di fronte all’esigenza di ricostruire la propria identità secondo le piene potenzialità dell’essere umano e non secondo dei surrogati illusori che assolutizzano il sé e il simile a sé, non accettando la diversità delle relazioni e dell’altro da sé. Questo cammino ricostruttivo dovrà essere sensibile ai costi umani richiesti a chi lo intraprende e dovrà trovare nella chiesa una comunità accogliente e simpatizzante, anche se ferma nella convinzione della superabilità della condizione omosessuale. Per tutti gli esseri umani, senza distinzione alcuna di sesso e di orientamento, i cambiamenti radicali implicano rinuncia e dolore, ma sono gli unici a produrre una vera liberazione in vista di una piena umanità. Nessuna condizione umana deve essere considerata irreversibile; anzi, la possibilità della crescita umana presuppone la necessità del cambiamento.

14 commenti:

Nel ha detto...

Hello my friend, thank you very much for your kind visit in Literatura & Linguagens (http://nelsonsouzza.blogspot.com). I appreciate getting your feedback (come again)! Regard from your friend in Rio de Janeiro/ Brasil !

Galadriel ha detto...

Grazie a te Nel della visita..sei sempre il ben venuto! a presto.

Legolas ha detto...

Piacere mio Nel! Lascia che anche io ti dia il benvenuto nel nostro blog.
Lunga vita e prosperità.

Jivri'l ha detto...

D'accordo con il buddismo. Penso siano molto "avanti" poichè prima di tutto concepiscono il sesso come parte integrante della vita, non importa con chi, l'errore è solo quello di farne un ossessione. Un abbraccio.

Galadriel ha detto...

buona sera Jivri'l che piacere leggerti! D'accordo con te anch'io. Quello che si avvicina di più al mio pensiero spiritualista è il buddismo. Grazie un abbraccio anche a te

Legolas ha detto...

Salute a te Jivri'l...è sempre un piacere avere i tuoi pensieri e le tue opinioni!
Lunga vita e prosperità!

briossa ha detto...

Sono d'accordo con Jivri'l
L'omosessualità non è un vizio. Esistono gli etero e gli omo e sono tutti "normali"

Legolas ha detto...

Opinione rispettabilissima la tua, cara briossa, pur non essendo d'accordo sulla normalità che si attribuisce quasi forzatamente ad ogni trasgressione come per mettere a tacere la nostra coscienza...
ma ribadisco il mio totale rispetto verso ogni civile e sincera opinione di chiunque.
Voltaire un giorno ebbe a dire: "io lotterò fino alla morte perchè tu possa dire il tuo parere anche sè contrario al mio"
Lunga vita e prosperità!

Sari ha detto...

Il termine "normalità" è troppo frainteso. Io rispetto ogni diversità ma non amo quelle sbandierate per scandalizzare. Quelle sono altro.
Molto interessante leggere le vostre pagine, grazie.

Sari

Galadriel ha detto...

Grazie a te Sari sei la benvenuta! sono d'accordo con il tuo pensiero, dovremmo migliorarci in tante cose...ma il fatto che ne stiamo parlando civilmenete in questo argomento così delicato e scabroso in un contesto multi religioso....bhè questo è già un miglioramento...grazie di nuovo e a presto!

Legolas ha detto...

Grazie anche da parte mia Sari!
Come ha scritto Galadriel, ritengo anch'io questo confronto un'ottima base di partenza ad un sano quanto civile confronto in merito ad argomenti "forti" come quello dell'omosessualità, oppure di cosa sia "normale" e cosa nè determini tale condizione dal non esserlo.
Si! Dovremmo rivedere molti dei nostri concetti ormai fin troppo distorti dal trascorrere del tempo e dal male che nè ha offuscato il vero aspetto...Magari si potrebbe tentare di ritornare alle origini di quello che un tempo fù! Con un pò di buon senso e tolleranza il "viaggio" potrebbe risultare meno gravoso e le insidie meno infide.
Lunga vita e prosperità

cosimo ha detto...

Tutte le religioni devono star fuori dalla omosessualità se vogliono erigersi a depositari della morale o dell'etica.

Galadriel, ho spedito pochi minuti fa, spero che questa volta arrivi.
Buon pomeriggio:_))

Legolas ha detto...

Salute a tutti voi!
Sono certo che la "religione" in senso lato del termine, ma sopratutto intesa come fonte di legame tra l'umano essere ed il suo Creatore, abbia il diritto ma sopratutto il dovere d'intervenire in aiuto verso qualunque "deformazione" causata dal peccato, dentro ogni animo umano, al fine di guarire e portare allo stato naturale ogni cosa, cosi come fù, com'è e come sempre sarà!
Lunga vita e prosperità a tutti voi!

dandelion67 ha detto...

Sono cresciuta con la convinzione che la religione sia uno strumento di accoglienza e non solo dottrina...ma mi accorgo ascoltando e guardandomi attorno quanto io fossi in errore. Apertura non v'è e nemmeno accoglienza...spero nel buonsenso del singolo essere umano..lettura interessante..sereno giorno a voi..
Dandeìon

il calendario delle religioni

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